Avvalendosi della pluriennale esperienza terapeutica, Francesco Speroni propone una modalitá di approccio al comportamento conscio e inconscio, valutato in una unicitá individuale di manifestazioni somato-viscerali ed emozionali.
Si ritiene comunemente che la "iniziativa terapeutica" debba essere primariamente ed esclusivamente finalizzata a resuscitare uno stato di benessere da riconoscersi nella scomparsa o riduzione del sintomo.
Ma il corpo come interpreta tale approccio cosí dominato dalla circoscritta intellettualizzazione terapeutica e quindi dalla volontaria intenzionalitá mirata a ripristinare una specifica funzione? La metodologia QuEBA1950® intende rispettare "l´autonomia e l´autorganizzazione" del corpo nel suo processo di elaborazione inconscia di un comportamento e di riportarlo nel suo effetitvo stato di funzione di "normalitá". Tale "libertá" puó esprimersi nel "feeling" tra due o piú soggetti (Quantic Space Feeling), condizione nella quale l´informazione elaborata non é vincolata in un percorso di causalitá fissativa e collassante ma spazia nella potenziale indeterminazione di una globale e pura carnalitá totalizzante.
Sappiamo che nel comportamento chimico-fisico generale del corpo risiede la individuale traduzione della informazione.
L´"informazione-segnale" assume un significato attraverso il soggettivo e individuale espletamento funzionale del corpo che agisce rivelandosi primariamente in una esperienza cognitiva inconscia. Il comportamento attivato da uno stressor é una "narrazione" che diventa propria, é la storia dell´"informazione-segnale" strutturatosi in un ordine chimico-fisico, é la storia incarnata che si traduce in esplicazione concreta di un comportamento.
Ogni storia é una "scelta" operata e costruita sulla base dell´evento informativo.
La "scelta" é allora l´espletamento di una sommatoria infinita di stati istantanei di manifestazioni comportamentali inconsce che danno il risultato globalmente coerente e sintropico di un comportamento somatico-metabolico-viscerale che emerge successivamente nel vissuto consapevolmente percepito.
Giá prima della nascita, finanche dalle prime fasi della proliferazione staminale, si instaura un ininterrotto e reciproco dialogo tra madre ed embrione (e poi feto) come assemblaggio di informazioni e quindi strutturazione di comportamenti somatico-viscerali mediati dalla epigenetica propria del feto. Si attua cioé la costruzione del "vocabolario" come memoria autonoma polifunzionale potenzialmente utilizzabile.
Una strutturazione polifunzionale cosí avviata si dispone ad esprimere innumerevoli e diverse modalitá di risposte epigenetiche nel confrontarsi con l´"informazione-segnale".
Nella piú ampia indeterminazione di tali modalitá potenzialmente utilizzabili sta la vera e preziosa ricchezza creativa delle infinite esplicazioni possibili che concretizzano le varie scelte. EBA (Emozione-Batterio-Alimento) rappresenta l’insieme degli ambiti fondamentali nei quali si raccolgono, si intrecciano e si processano le totalitá delle informazioni chimico-fisiche che sottendono l´emergenza del comportamento.
L´"informazione-segnale", oggettivamente neutra, si qualifica attraverso le modalitá di processamento, processo biodinamico nel quale si ecciterá inevitabilmente un certo territorio EBA, cioé una globale carnalitá di un corpo che attinge in quel vocabolario epigenetico polifunzionale patrimonio fondamentale di ogni essere vivente.
Proprio in quelle modalitá troveranno cosí fondamento le piú disparate espressioni comportamentali che, emergendo nella cosciente quotidianitá, caratterizzeranno e impronteranno la variabile qualitá della vita percepita in tutte le sue manifestazioni poi formalmente classificate come “fisio-logiche” o “pato-logiche”.
La globalitá della incarnazione EBA si manifesta inevitabilmente anche nelle posture statico-dinamiche, gestualitá, dinamiche muscolo-articolari e atti motorii, che in ogni individuo, in ogni istante, sono pertanto la emanazione di una chimica-fisica EBA.
Di fatto, nella postura e nella gestualitá noi "vediamo la nostra EBA" e ad essa possiamo avere accesso in una sorta di "dialogo biomeccanico" esteriorizzando la compatibilitá funzionale di un territorio EBA.
In tale manifestazione é importante la relazione tra il sistema SiBU, i neuroni enterici e i neuroni specchio ancora oggi in fase di approfondimento da parte del gruppo QuEBA1950®.
Per questi motivi, nella attivitá di ricerca e di approccio terapeutico, QuEBA1950® si avvale della strumentazione GAITLAB come laboratorio multidisciplinare per l´analisi multifattoriale del movimento finalizzata alla verifica e conferma della funzione EBA in relazione alla postura, gestualitá e atto motorio.
Avvalendosi della pluriennale esperienza terapeutica, Francesco Speroni propone una modalitá di approccio al comportamento conscio e inconscio, valutato in una unicitá individuale di manifestazioni somato-viscerali ed emozionali.
Si ritiene comunemente che la "iniziativa terapeutica" debba essere primariamente ed esclusivamente finalizzata a resuscitare uno stato di benessere da riconoscersi nella scomparsa o riduzione del sintomo.
Ma il corpo come interpreta tale approccio cosí dominato dalla circoscritta intellettualizzazione terapeutica e quindi dalla volontaria intenzionalitá mirata a ripristinare una specifica funzione? La metodologia QuEBA1950® intende rispettare "l´autonomia e l´autorganizzazione" del corpo nel suo processo di elaborazione inconscia di un comportamento e di riportarlo nel suo effetitvo stato di funzione di "normalitá". Tale "libertá" puó esprimersi nel "feeling" tra due o piú soggetti (Quantic Space Feeling), condizione nella quale l´informazione elaborata non é vincolata in un percorso di causalitá fissativa e collassante ma spazia nella potenziale indeterminazione di una globale e pura carnalitá totalizzante.
Sappiamo che nel comportamento chimico-fisico generale del corpo risiede la individuale traduzione della informazione.
L´"informazione-segnale" assume un significato attraverso il soggettivo e individuale espletamento funzionale del corpo che agisce rivelandosi primariamente in una esperienza cognitiva inconscia. Il comportamento attivato da uno stressor é una "narrazione" che diventa propria, é la storia dell´"informazione-segnale" strutturatosi in un ordine chimico-fisico, é la storia incarnata che si traduce in esplicazione concreta di un comportamento.
Ogni storia é una "scelta" operata e costruita sulla base dell´evento informativo.
La "scelta" é allora l´espletamento di una sommatoria infinita di stati istantanei di manifestazioni comportamentali inconsce che danno il risultato globalmente coerente e sintropico di un comportamento somatico-metabolico-viscerale che emerge successivamente nel vissuto consapevolmente percepito.
Giá prima della nascita, finanche dalle prime fasi della proliferazione staminale, si instaura un ininterrotto e reciproco dialogo tra madre ed embrione (e poi feto) come assemblaggio di informazioni e quindi strutturazione di comportamenti somatico-viscerali mediati dalla epigenetica propria del feto. Si attua cioé la costruzione del "vocabolario" come memoria autonoma polifunzionale potenzialmente utilizzabile.
Una strutturazione polifunzionale cosí avviata si dispone ad esprimere innumerevoli e diverse modalitá di risposte epigenetiche nel confrontarsi con l´"informazione-segnale".


Nella piú ampia indeterminazione di tali modalitá potenzialmente utilizzabili sta la vera e preziosa ricchezza creativa delle infinite esplicazioni possibili che concretizzano le varie scelte. EBA (Emozione-Batterio-Alimento) rappresenta l’insieme degli ambiti fondamentali nei quali si raccolgono, si intrecciano e si processano le totalitá delle informazioni chimico-fisiche che sottendono l´emergenza del comportamento.
L´"informazione-segnale", oggettivamente neutra, si qualifica attraverso le modalitá di processamento, processo biodinamico nel quale si ecciterá inevitabilmente un certo territorio EBA, cioé una globale carnalitá di un corpo che attinge in quel vocabolario epigenetico polifunzionale patrimonio fondamentale di ogni essere vivente.
Proprio in quelle modalitá troveranno cosí fondamento le piú disparate espressioni comportamentali che, emergendo nella cosciente quotidianitá, caratterizzeranno e impronteranno la variabile qualitá della vita percepita in tutte le sue manifestazioni poi formalmente classificate come “fisio-logiche” o “pato-logiche”.
La globalitá della incarnazione EBA si manifesta inevitabilmente anche nelle posture statico-dinamiche, gestualitá, dinamiche muscolo-articolari e atti motorii, che in ogni individuo, in ogni istante, sono pertanto la emanazione di una chimica-fisica EBA.
Di fatto, nella postura e nella gestualitá noi "vediamo la nostra EBA" e ad essa possiamo avere accesso in una sorta di "dialogo biomeccanico" esteriorizzando la compatibilitá funzionale di un territorio EBA.
In tale manifestazione é importante la relazione tra il sistema SiBU, i neuroni enterici e i neuroni specchio ancora oggi in fase di approfondimento da parte del gruppo QuEBA1950®.
Per questi motivi, nella attivitá di ricerca e di approccio terapeutico, QuEBA1950® si avvale della strumentazione GAITLAB come laboratorio multidisciplinare per l´analisi multifattoriale del movimento finalizzata alla verifica e conferma della funzione EBA in relazione alla postura, gestualitá e atto motorio.
FRANCESCO SPERONI • OSTEOPATIA • TERAPIE RIABILITATIVE
Via Vetreria,1 22070 Grandate (CO) Italia • Tel. +39 031 521537 +39 031 2073915
studio@francescosperoni.it • P.I. 01491290134

©Francesco Speroni, riproduzione riservata • Designer Elena Donzelli • Developed by SCinformatica
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